Il Viaggiatore – 5° puntata


mia grecia piccola by MarcelloCividini

– Ma hai un nome, un identificativo? –

Nomi me ne hanno dati innumerevoli, qui ultimamente mi chiamavano com perché assomiglio ai loro comunicatori.

– Qual era il primo, l’originale. –

Nella tua lingua non suona, è quasi un rombo, qualcosa simile ad Arrarhantah e una serie di grandi numeri primi.

– Posso chiamarti… Arra? –

Come meglio desideri.

– Perché quelli sono entrati in camera mia? – 

Non volevano te, volevano me. – 

Il mio egocentrismo subisce l’ultimo colpo della giornata.  O il primo del giorno dopo, a scelta. 

– Se puoi fare quello che hai fatto poco fa, puoi riportarmi anche a casa, intendo a Milano 709D ? – 

Sicuro che posso, ma il tuo piano è ora fuori fase, se saltassimo ora rischieremmo di materializzarci in orbita o peggio, cento chilometri sotto la superficie. La mia funzione principale è proprio quella di gestire i Viaggiatori interdimensionali ed impedire che questo succeda. E’ possibile prevedere quando si producono gli allineamenti in alcuni punti focali, solo un paio di ore prima che ciò avvenga e tenere conto di un altro centinaio di variabili che, rispetto alle vostre conoscenze tecnologiche, non potete neanche immaginare. Se vuoi tornare alla tua dimensione di origine ti posso avvisare su quando sarà nuovamente possibile.

– Certo che voglio. –

Non è successo a molti viaggiatori, a volte i miei servigi sono stati molto apprezzati…

Anche se ne so ancora pochissimo, comincio a capire che anche solo la possibilità illimitata di spesa e la smaterializzazione appena avvenuta, possano fare gola a chiunque. 

– Puoi almeno comunicare con mia moglie nella mia dimensione, per farle sapere almeno che sono vivo. –

– Sarebbe possibile se uno dei miei fratelli fosse nella 709D, tramite lui mi connetterei ai vostri sistemi di comunicazione, ma al momento non ce ne sono.

– Come mai parli la mia lingua. – 

Non parlo nessuna lingua, comunico direttamente con la mente di quasi tutte le specie.

– Ma chi erano quelli che sono entrati in camera? – 

Sono guardie mercenarie svizzere, agiscono su commissione di qualche potente.

– Come fanno a sapere della tua esistenza, quanti siete? –

Mi hai mostrato in giro come fossi un giocattolo e probabilmente qualcuno di troppo l’ha notato. Sono stato creato in 391.581 esemplari di cui ormai solo 2.727 sono ancora attivi. In molti mondi siamo considerati una leggenda. Siamo stranamente in tre su questo piano contro ogni probabilità statistica.

– Se riuscivano a prenderti cosa sarebbe successo? –

Quello che mi è già successo un centinaio di migliaia di volte, avrei cambiato Viaggiatore.

– Così semplicemente? –

Non ho mezzi di locomozione autonomi, quindi sono costretto a seguire e servire un solo Viaggiatore alla volta.

Mi viene un’idea balzana che magari funziona.

– Se io ti comandassi di fare il giochetto di prima, “ stare a cavallo” insomma sparire, quando cercassero di rubarti e ricomparire quando te lo chiedo, si potrebbe fare? – 

Si posso farlo se lo comandi, ma non posso spostarmi da solo, quindi tornerei a materializzarmi nello stesso posto in cui sono scomparso. – 

– Allora lo voglio. Se qualcuno dovesse tentare di prenderti dalla mia tasca o dal posto dove ti ho messo io, sparisci e torna materiale solo quando lo chiedo. –

Ho messo al sicuro il mio solo asset in questo mondo e questo mi dà serenità, ma sono stanco e qualche ora di sonno ancora mi spetta, mi avvoltolo nell’accappatoio e torno a letto. 

continua

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