Mi costa un casino ma oggi devo ringraziare Fastweb


Mi costa un casino ma oggi devo ringraziare Fastweb 😉

Abitando in collina devo lottare ogni giorno con la connessione ADSL. I miei lavori, se escludo la cucina, sono ormai tutti incernierati sul web. Forse pure voi seguite i miei blog, snid.eu o i vari Social.

Ormai anche studiare passa dal web e anche quando scrivi, la rete ti aiuta a controllare un dato prima di scrivere cazzate. Trovare la strada per raggiungere una nuova location non passa più delle Pagine Gialle. Cercare un programma per disegnare un progetto o anche solo relazionarsi con gli altri, diventa problematico.

Insomma io sono prigioniero di Fastweb, dopo esserlo comunque stato di quasi tutti gli altri operatori. In città seppur con inconvenienti si riesce a navigare. Qui sul lago di Como solo sporadicamente.

Così ho imparato a suddividere il lavoro a piccoli morsi. Suddivido i testi in pezzettini. Faccio il resize delle immagini prima di caricarle. Lavoro sui file locali in attesa che si riallineino con quelli nella cloud.

Quando growl mi avvisa, mando via le mail che ho preparato. In genere non riesco neppure a mandarle tutte.

Quando proprio non ne posso più chiamo il 192193. Ormai conosco un casino di operatrici di call center. Laura e Manuela mi sono capitate più volte.

Tutte gentilissime mi aprono un intervento tecnico che nel giro di quarantotto ore (nel frattempo gioco a tombola) verificherà in centrale e poi sposterà il tubo da qualche altro malcapitato che protesta meno di me. Per qualche giorno tutto filerà quasi liscio e poi la storia infinita ricomincerà. 😦

Stamattina ho resistito fino alle undici, poi ho telefonato, parlato con Manuela, stessa storia.

Poi ho realizzato che era l’estate di San Martino. Sapete quando i braccianti nelle campagne si trasferivano da una mezzadria ad un’altra.

Ho tirato fuori la moto e ho deciso di sfruttare la bellissima giornata. Vento forte aria cristallina.

Il lago increspato dal Tivano era blù tendente alla carta da zucchero. Le cime dei monti, già incappucciati dalle prime nevi, si potevano quasi raggiungere con la mano.

Gli amici americani direbbero breath taking view. Un panorama così bello da togliere il respiro.

Tremezzo semivuota in tutto il suo splendore. Un panino al sole, in un baretto di Menaggio riparato dal vento.

A Domaso un paio di windsurfer solcavano le acque a velocità inaudita. Un caffè a Colico davanti all’arrivo del battello. Ho pure comprato la farina di segale per fare il pane domani. 😉

Per una volta grazie Fastweb.

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