Il Viaggiatore – 18° Puntata


mia grecia piccola by Marcello Cividini

Mi restituisce Arra che ripongo nel suo nascondiglio.

– Puoi darmi una dimostrazione pratica di questi poteri ? –

– Invisibile –

Comando e scompaio dalla percezione degli astanti.

– Impressionante, ma puoi anche levitare ? –

– Sssì… credo, Arra? –

Posso schermare le forze gravitazionali che agiscono sul tuo corpo

– OK scherma –

Mi alzo da terra di circa un metro. Non capisco a cosa possa servire, se non a vedere più lontano in caso di ressa, 😉 ma se ci penso, forse trovo qualche utilizzo migliore, in effetti mi sento leggero.

Fulco mi osserva pensieroso, Jorgo si è appoggiato con le spalle alla parete in fondo alla sala a bocca aperta.

Io mi sento impacciato, con il mantello ondeggiante e una ciabatta che fluttua comicamente a dieci centimetri dal mio piede, mentre rigalleggio fino a terra.

Dopo una lunga pausa Folco parla con voce scandita.

– Ora che lo scopo principale della nostra esistenza è stato verificato, devo riunire il consiglio dei Saggi per decidere cosa faremo in futuro. Per quello che ti riguarda, giacché nostro fratello, sei già coperto dalla nostra protezione. Dovremo però rafforzarla perché la polizia Vaticana è in sostanza collegata con i mercenari svizzeri.

Ti consiglierei di allontanarti da Roma perché qui il nemico è molto più potente ed ha un assoluto controllo del territorio. Meglio andare in oriente o in Colombia… –

– Fulco, credo, anzi sono sicuro che Arra… cioè io lo chiamo così, non sia solo. Ce n’è pure un altro su questa terra, da più di cinque secoli ed è pure molto attivo. –

– Allora le cose si complicano… dobbiamo scoprire chi altro sta usando questo vantaggio per dominare la nostra società con mezzi sovrumani. Domani disegneremo i nuovi scenari e prenderemo le prime decisioni. Adesso torna a dormire qualche ora, è ancora notte. –

Eccomi trasformato da pensionato in pigiama a simbolo di una crociata dei Templari, in lotta con le più forti potenze della terra.

Risalgo incespicando con le mezze ciabatte che perdo lungo la scala. Torno in camera, bevo un bicchier d’acqua, ma chi riesce a dormire? Invece dopo pochi minuti e un paio di giri nel letto, cado in preda a Morfeo.

6° giorno sabato 21 set

La colazione mi sveglia alle nove, con un penetrante aroma di caffè forte. Un tavolo apparecchiato nell’angolo della grande stanza è pieno di cornetti ancora caldi e panini di varie fogge e colori.

Sono ancora a piedi nudi, ma il pavimento di legno lucido e scurissimo è abbastanza caldo. Mi godo la colazione del sesto giorno in questa dimensione.

Mi sembra quasi metà della mia vita! Una rapida doccia con un sapone duro dal profumo che mi sembra familiare, legno di sandalo forse.

Jorgo si presenta insieme alle due sorelline, riservato come sempre e che rivolgendosi a me, mi appella Signore. Capisco che devo difendere anch’io la sua identità coperta.

Usciamo per rimpolpare almeno un poco i nostri bagagli, in attesa di successivi sviluppi. Jorgo mi avvisa che i Guardiani, data l’importanza delle decisioni da prendere, hanno convocato gli stati generali.

Si terranno domani in una fortezza in una località non meglio precisata della Hispania.

continua…

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