Il Viaggiatore – 28° puntata


mia grecia piccola by Marcello Cividini

– Sicuramente darebbe loro fastidio, ma non più di tanto. Il filmato è servito a impressionarli, perché la fonte era fiduciaria. Verso il pubblico mondiale sarebbe molto facile farlo sembrare un normalissimo trucco cinematografico. Con il loro potere ridicolizzerebbero ogni nostra azione in merito. –

– Un messaggio lanciato su tutte le reti sarebbe però una dimostrazione di forza. –

– Ho paura che con un attacco così diretto comprometteremmo le possibilità poi, di indire un Concilio. –

– Potremmo allora solo minacciarlo, in cambio di un atteggiamento più accomodante. –

– Questo li potrebbe anche smuovere –

Fa Arturo.

– Dovremmo dare una dimostrazione tangibile di come possiamo padroneggiare i loro sistemi. –

Mi consulto con Arra per verificare se sia possibile, da qui, influire sui sistemi Pontifici.

La distanza fisica ha poco significato nelle dimensioni in cui posso operare. Posso mandare un messaggio video su tutti gli schermi del Vaticano o anche di tutto il mondo se fosse utile.

Buono a sapersi anche se per ora non è necessario.

– Arturo, potremmo allora lanciare un messaggio di pace per affermare la ferma volontà di non voler distruggere la reputazione della Chiesa Cattolica. Se lo congegniamo bene e lo basiamo sulla delegazione che hanno in ostaggio, magari si arriva a una soluzione. –

Eccomi qui, in un monastero sull’Himalaya, auto-promosso da agnostico convinto a consigliere diplomatico tra la Santa Sede e il rinato ordine dei Templari.

Siamo tutti d’accordo, faremo così. Dobbiamo trasmettere un discorso breve, sincero e credibile. Indovinate chi lo deve scrivere.

Un monaco chiamato da Jorgo ci conduce in un piccolo centro comunicazioni dotato però di tutto il necessario.

Mi prendo qualche ora per scrivere il discorso che lanceremo stasera per noi, a mezzogiorno ora italiana. Torno in camera per concentrarmi, ma non ho la minima idea. A chi mi rivolgo? Al Sommo Pontefice? Mi viene da ridere.

Sua Santità scenda dal trono e la smetta di raccontare palle come state facendo da duemila anni!

Sua Santità metta un po’ di acqua nel suo vino e ci stia a sentire. Facciamo uno scambio, voi indite un Concilio e noi promettiamo di confessarci tutte le domeniche!

Forse è meglio che mi rivolga al Segretario di Stato.

Senta Cardinale smetta di menare il can per l’aia e liberi subito il decano dei Templari, altrimenti vi friggiamo il sistema di comunicazione.

No non va. Forse sarebbe più diplomatico utilizzare il loro linguaggio formale.

Messaggio urgente per il Cardinale Camerlengo Augusto Tal dei Tali. Sua Eminenza, in seguito ai fatti avvenuti nella nostra abbazia spagnola, chiediamo umilmente…

Naaaa… Insomma continuo a scribacchiare e cancellare per due o tre ore. Poi poco a poco le parole si concatenano e ne viene fuori quello che volevo, né ossequioso né debole.

Lo porto subito da Arturo anche per controllare le cariche e l’etichetta… e poi lo deve leggere lui. Chi sono io per il Papa?

Un angolo del centro comunicazioni è allestito con una sedia anonima e le luci sono già piazzate. Una microtelecamera riprenderà il tutto e poi penseremo alla trasmissione. Siamo pronti.

Arturo indossa una giacca nera e una camicia grigio scura, con una grossa croce d’argento appesa al collo:

– Messaggio per il Segretario di stato Cardinale Augusto Bompressi.

Sua Eminenza Reverendissima, voglio richiamare la Sua attenzione sui fatti accaduti nel nostro Monastero di Navarra. Siamo entrati fortuitamente in contatto con la manifestazione di una nuova forza non contemplata nei Sacri Libri.

Non stiamo parlando di una forza sovrannaturale, ma di una tecnologia ancora sconosciuta, in grado di operare su nuovi principi fisici. Questa forza è tale da compiere interventi strabilianti, che hanno tutte le caratteristiche che abbiamo sempre attribuito ai Miracoli.

Lungi dallo sconvolgere la nostra fede, crediamo fermamente che il Sommo Pontefice voglia prendere in considerazione questa evoluzione, per ricondurla nel letto della Dottrina.

Questa stessa trasmissione, ottenuta bloccando facilmente tutti i sistemi di sicurezza Vaticani, è una dimostrazione di una delle molteplici potenzialità di questa tecnologia.

Il nostro padre decano, reverendo monsignor Fulco de Montdidier, è già arrivato da voi in delegazione, per evitare che una potenziale fuga di notizie, possa danneggiare in qualche modo la fede di un miliardo di Cristiani. –

continua…

Luigi ce l’ha fatta ancora


Quanti saranno in Italia a parlare di Personal Branding?

Se lo chiedete a Google sui 372.000 link che corrispondono a “personal branding italia” i primi 6,830 vi portano da Luigi Centenaro.

Sono suoi i libri più venduti sull’argomento ed è talmente gettonato che se volete incontrarlo per caso lo trovate più facilmente nelle stazioni o negli aeroporti.

E’ il nostro campione indiscusso e adesso ne ha inventata un’altra.

Cercando di semplificare l’approccio al suo collaudato sistema di costruzione del brand personale, affinato in dieci anni di studio e consulenza, ha approcciato la sistematizzazione del processo in forma grafica. L’ispirazione viene dal modello di Alex Osterwalder and Yves Pigneur’s, adattato al Personal Branding.

Sarà stata la sua docenza al nostro master SNID del Politecnico di Milano, sarà stata l’esperienza in tutte le scuole che contano nel paese o tutti i libri che ha studiato, ma adesso è sortito con “The Personal Branding Canvas”.

Il suo sistema favorisce la co-creazione e con il download gratuito del modello qui + un bel blocchetto di postit, vi mette in mano uno strumento professionale degno delle migliori scuole del mondo intero.

Certo voi ci dovete mettere la testa e quella si cambia solo con la vostra volontà. 😉

Grazie Luigi per tutto questo lavoro.

PS

Anche il nostro Master utilizzerà “The Personal Branding Canvas”

Il Viaggiatore – 27° puntata


mia grecia piccola by Marcello Cividini

Jorgo interrompe il mio colloquio interiore e mi comunica che le cose a Roma vanno piuttosto male. Il filmato passato dalla talpa ha creato scompiglio, soprattutto in quella parte della Curia che era all’oscuro della verità.

Lorenzo e i suoi accoliti più stretti non hanno ancora rivelato l’inganno e stanno tentando di negare l’evidenza. Difficile, in questo clima, far passare il concetto di un nuovo Concilio.

Fulco e gli altri della nostra delegazione sono confinati nei loro appartamenti e non possono ricevere nessuno. I loro comunicatori sono stati confiscati e quindi le notizie arrivano solo dalla nostra intelligence.

Attendiamo gli sviluppi della situazione. Arra cosa possiamo fare?

Io posso solo proteggere il Viaggiatore cui presto servizio e non posso in nessun modo nuocere ad un altro Viaggiatore, qualunque sia il suo grado di giustizia o nefandezza. Puoi farti venire qualche idea originale.

Non sono mica uno squadrone d’assalto, ma qualche cosa m’inventerò.

Jorgo arriva in tutina nera. Protesto, oggi senza aver dormito avrei diritto di rinunciare al training, ma lui non molla.

Mi fa eseguire solo gli esercizi addominali, solo dieci per tipo, mi promette. Non sapevo che ne esistessero tremila tipi. 😦

Forse è meglio che dorma un’oretta. L’oretta è durata fino all’ora di pranzo, mi svegliano e sono intontito. Gli addominali devono essere attaccati a tutti i muscoli possibili. Gli unici che non mi fanno male sono quelli delle mani e dei piedi.

Dopo uno scoppio di acqua gelida in faccia ricomincio a connettere. Si mangia seduti per terra ed io ho il mio riso hispanico da finire. Se vedo bene quello che mangiano i bonzi sono quasi fortunato.

Il the è nero e forte, declino l’offerta dell’aggiunta di un delizioso cucchiaino di ghee di yak. Sedersi per terra non mi è mai piaciuto, con gli addominali doloranti è pure peggio.

Arra sarà contento di me. Anche se mi piace lamentarmi, mi accorgo che il mio corpo fa progressi e sento rinascere il ricordo di movimenti che la degenerazione dei tessuti aveva relegato all’oblio.

Dopo pranzo, se lo posso chiamare con questo nome, chiedo ad Arturo se possiamo incontrarci per costruire un piano d’azione. Non abbiamo molto da fare qui se non passare il tempo e le gite turistiche a meno quaranta le lascio agli Yeti.

Ci troviamo tutti in una saletta di pietra con scranni di legno e un grande scrittoio. Butto sul tavolo il primo pensiero che mi frulla.

– Cosa possiamo fare noi per sbloccare la situazione a Roma? Abbiamo i mezzi per un blitz per liberare i nostri? Potremmo accecare i loro sistemi ed atterrare con qualche strato plano bellico sul soffitto del palazzo? –

Arturo nega che possiamo oltrepassare le difese del Vaticano, ma il potere che mi protegge istiga in me una volontà di muovermi che non immaginavo neppure.

– Allora io potrei entrare nel palazzo, in modalità invisibile e trovare il modo di aprire una falla. –

– Forse si potrebbe anche fare, ma liberare Fulco non risolverebbe il conflitto in atto. Torneremo solo in fase di stallo. –

Risponde Jorgo. Fa eco Arturo:

– Ognuno divulgherebbe la sua versione e nel controllo dei media sono molto più potenti loro, quindi l’opzione dell’assalto oltre ad essere pericolosa non servirebbe a risolvere molto. –

– E se lanciassimo una specie di ultimatum, minacciando di divulgare su tutte le reti mondiali il film della dimostrazione? –

continua…